Archivi categoria: Alpi Orobie

Pizzo Tre Confini (2824 m) e Monte Gleno (2882 m) 22/07/2015

Le Orobie non finiscono mai di stupirci, il percorso di queste due cime offre scorci impagabili.

Punto di partenza frazione Pianezza di Vilminore di Scalve, risaliti sguendo il sentiero 411 e superati i ruderi della diga del Gleno, si prosegue per la splendida valle lungo il 410 fino al bivio col 321, che si segue fino al passo Bondione (2680) e da qui la traccia per le vette Tre Confini e Gleno.

Abbiamo detto della bellezza, ma vorremmo anche segnalare una certa pericolosità dei tratti finali, rocce friabili e forte esposizione, è per escursionisti esperti.

Ci sono stati anche piacevoli incontri con gli abitanti di queste terre, marmotta, stambecchi, camosci e una elegante vipera.

Il ritorno lungo una traccia segnata nel ghiaione alla base della vetta del Gleno, fino a riprendere il 321 e ripercorrendo fino a Pianezza.

La camminata é durata 9 ore e 45′, percorrendo 20 km con 1770 m di dislivello totale.

Foto

Monte Madonnino 2502 m 13/05/15

Parcheggiato in loc Bortolotti di Valgoglio, siamo risaliti per la strada asfaltata che costeggia la condotta idroelettrica, poi il sentiero 228 in un favoloso bosco di faggi, a sx all’incroco con la sterrata da sant’Antonio e poco dopo al cippo con la croce a dx sulla strada fino alle baite d’Agnone, da qui seguendo un’incerta traccia lungo la dorsale di costa d’Agnone, abbiamo raggiunto il monte Segnale di 2183 m e proseguendo in cresta si giunge facilmente in vetta al Madonnino, con pochi attraversamenti innevati, senza difficoltà.

Sia lungo la dorsale che in vetta si gode di un panorama molto bello, con le vicine vette dei monti Cabianca, Pradella e pizzo del Becco.

In 6 ore percorsi 15,5 km con 1450 m di dislivello.

Foto

GPS

Rif. Benigni (2222) e cima Piazzotti (2333) 22/04/2015

Gita bellissima e fortunata sotto un cielo azzurrissimo. Parcheggiato in localita Sciöc di Cusio (1515) e preso il facile sentiero 108, arrivati ai piedi dei Denti della Vecchia, ci siamo resi conto di non avere le attrezzature adeguate per superare il canale completamente innevato, ripiegato e risaliti quindi per il 107 fino al passo Salmurano, anche qui non abbiamo trovato via per il Benigni e si è deciso per il ritorno, quando il fortunato incontro con Giancarlo, squisita e piacevolissima persona oltre che grande esperto di queste montagne, che ringraziamo di cuore, ha risolto la situazione.

Seguendo lui, siamo risaliti per un ripido canalino, verso l’estremità nord dei Denti della Vecchia (via invernale), e da qui al Benigni e alla cima Piazzotti ancora innevata.

La discesa seguendo il lato sud lungo uno stupendo canalone innevatissimo, antica via dei contrabandieri, fino a riprendere il 108 e ritorno a Sciöc.

Si è camminato per circa 6 ore coprendo un dislivello totale di 980 m e km 14 circa.

Foto

INVERNALE CIMA GREM

Partenza da Contrada Grina di Gorno, per il sentiero 263 (cartina Kompass 104), siamo passati da Bivacco Telini (1608 m), dove troviamo una statua della Madonna sorretta da una curiosa struttura in tondino da cemento armato, dove una freccia indica 1,20 ore alla cima. Proseguendo si arriva al bivacco Mistri (1790 m) molto accogliente e ben gestito dal gruppo I Camós e da qui in poco più di mezz’ora alla Cima Grem a m 2049.

In una bellissima giornata, con neve ideale, abbiamo percorso 10,35 km in 5,00 ore con dislivello di 960 m.

Foto

GPS

Cima Fo e monte Magnodeno

Da Erve (Lc) si sale per sentiero n° 11 del Pra dei Rat fino ad incrociare a sinistra il sentiero n° 24 verso il monte Magnodeno. Lo si percorre fino a prendere a destra il sentiero fino alla capanna Ghislandi ed al Passo del Fò. Da qui per la Cresta di Giumenta con numerosi saliscendi si giunge al Bivacco Magnodeno per poi iniziare la discesa all’abitato di Erve.   Camminata spettacolare, lunghi tratti in cresta con bellissimi panorami sul lago e la città di Lecco.